Foto : © Photos V.F. et D - Il prestigioso camion non ha che un anno e 45000 km…. Conducente ed artista, Lorenzo incontra con la stessa disinvoltura la Cadre Noir ( scuola francese per l’equitazione d’eccellenza con sede a Saumur n.d.t.) e la principessa di Giordania, che gli ha offerto… due purosangue arabi. Presso di lui a Saintes Maries de la mer e in occasione del primo salone del cavallo del Marocco a Al Jadida.
Figlio della sabbia e del mare, Lorenzo, cavaliere delle stelle.
La storia ha cullato migliaia di piccoli camarguesi, fatto innamorare del delta una moltitudine di adulti. Nel film Crin Blanc, l’intrepido Folco, dieci primavere, ruba la scena ai gardians e riesce a dotarsi di un bello stallone bianco, cavallo di razza della Camargue. Il film, girato una cinquanta di anni fa, si chiude sull’immagine del piccolo ometto, profilo da bohème, che lascia la terra ostile per abbracciare la schiuma del mare, la libertà…Lorenzo, 31 anni, è nato a Saintes Maries de la mer. Babeth, sua madre, ella stessa proveniente da una famiglia nutrita di tradizioni equestri, aveva avuto un vero colpo di fulmine per questa terra di cavalli. A 8 anni comincia a scrivere la sua storia. Nelle arene della Camargue si esibisce effettuando salti “da un cavallo all’altro”. Si tratta di volteggi… quasi un classico.
Con i suoi quattro cavalli camarguesi, Lorenzo salta, fa giravolte….e strabilia, come Folco, molta gente “nostrana”. In piedi sulle sue cavalcature, in perfetta complicità ( a prezzo anche di ferite per meglio prepararsi ), Lorenzo vuole andare sempre più in alto ( aumenta senza posa il livello delle barriere degli ostacoli ) e sempre più lontano…
“E’ semplice, fin da quando era piccolo, mi diceva che un giorno avrebbe avuto un grande camion e che sarebbe partito con i suoi cavalli per l’America”, confida sua madre.
Specialista della monta all’ungherese (’poste hongroise’ : monta in piedi su più cavalli senza finimenti, usata dai Cosacchi per radunare gli animali n.d.t.)
A 16 anni , la Germania propone al cavaliere autodidatta di abbandonare il volteggio, per dedicarsi solamente alla “poste hongroise” e si attende che, in piedi sui suoi cavalli, cosa che nessuno aveva mai fatto, egli inventi uno spettacolo. Con i suoi cavalli della Camargue e l’aggiunta di cavalli lusitani, la scommessa diventa più ardua.Il suo metodo è quasi un dono…”Insegnare al cavallo a saper fare vieppiù da solo, fino a quando arriva ad indovinare il da farsi !” La sua forza? Il numero di cavalli che ha sotto il “motore” ( fino a 10) e l’adrenalina che sa far montare sugli spalti. Dopo il 2005 e “Cheval Passion” ad Avignone, Lorenzo ha addolcito i modi. Se salta ostacoli posti al di sopra della groppa dei suoi cavalli, giungendo al galoppo, per ricadere dritto come una i sulle sue cavalcature, ormai sussurra loro anche dei consigli, lasciando libero corso alla spontaneità che ha saputo rivelare negli animali.
Due spettacoli differenti ma complementari. Il grande pubblico apprezza il dinamismo, l’ambiente più ristretto dei conoscitori vanta la tecnica. In Inghilterra, sotto lo sguardo della regina o nel sultanato dell’Oman, con la principessa di Giordania, con il re del Marocco, Lorenzo seduce le teste coronate ed entusiasma il pubblico. Per il momento non esiste alcun rivale.
La sua sfida ormai? Fare ancora più spettacoli, lontano dai concorsi internazionali di equitazione…Alla partenza dall’Austria, dove ha acquistato una proprietà, 20 cavalli prendono regolarmente la strada, o la nave , come l’aereo ( 14 ore per raggiungere la Malesia), per esibirsi. Ne sono in preparazione una decina, per dare il cambio ai più anziani e continuare a far brillare la stella. Per il cavaliere volante l’America non è lontana. Come la Cina…In tutta libertà.
Fonte: Giornale La Provence, articolo di Julie Zaoui - jzaoui@laprovence-presse.fr - La Provence
- Il sito ufficiale di Lorenzo: http://www.lorenzo.fr/lorenzo/2007.html
- Link a Google uno dei suoi video. (Clicca sul link)
Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it