Lingue


La Croce della Camargue

croix-de-camargue.gif


- Fede
- Speranza
- Carita



Promenades à cheval

Lou Simbéu Lou Simbèu DédéChez André Espanet Le Clos du Rhône - Rte d'Aigues Mortes Dédé : 0676776182 30 chevaux - Promenade 1h sur la plage, 2 ou 3 heures traversée du village par l'Etang des Launes et Plage Est. Journée pour visite du Grand Radeau.Tarifs : 15€/heure - 50€/3heures - Groupe (25 cavaliers maxi)/moins 10% (45€/3h) (Résa groupe : stesmaries@gmail.com)
________________________ La Cavale La Cavale Chez James Hernandez - Bac du Sauvage - Rte d'Aigues Mortes. James : 0671927438 Promenades : 1h30/25€ au coeur de la Camargue, 2h/30€ visite de taureaux et 3h/45€ visite du Grand Radeau.

Traduzione francese-italiano

Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Loredana Calasso - loreviking@yahoo.it

Calendario

March 2010
M T W T F S S
« Feb    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Post recenti




Decorato il presidente dei soccorritori in mare.

By Richard | February 25, 2009

Logo SNSMIl presidente della stazione di Saintes Maries de la mer della Società nazionale dei soccorritori in mare (SNSM), Bruno Roux, è stato promosso “Cavaliere dell’ordine di merito marittimo”.
I volontari della SNSM di Saintes Maries de la Mer intervengono ogni anno al largo della costa per recuperare le persone in difficoltà: La loro missione ,”di pubblica utilità” : proteggere e rendere sicura, sotto il patronato della Crossmed (Centro regionale operazionale di sorveglianza e di salvataggio nel Mediterraneo), una zona di litorale larga 21 chilometri, tra la punta di Beauduc e quella dell’Espiguette, nel Gard, verso le saline di Aigues Mortes.
Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Topics: Informazioni | Comments Off

Le patate dei terreni sabbiosi, nuovo gioiello della Camargue.

By Richard | February 20, 2009

Sette produttori otterranno il marchio del Parco e mirano al celebre Marchio Rosso.
I piedi nella sabbia, vicino alla spiaggia di Saintes. Senza maglia, ma vicini al trattore, che sta piantando la semente di patata…Armand Solans, produttore, percorre in su e in giù con suo figlio Samuel, il campo color terra di siena attorniato da un paesaggio splendente. Dal 1990 ha dovuto girare le spalle all’asparago, devastato dalla fusariosi e si è lanciato nel settore delle patate primizie, poichè in Camargue, al di là del Piccolo Rodano, al Mas di Pin Fourcat, non ci sono che riso e tori.
Ormai, nel territorio dei pini marittimi, bisognerà contare sulla patata che germoglia in un suolo composto al 90% di sabbia, di volta in volta venuta dal Rodano e dal vicino mare.E l’idea, dopo 20 anni di pratica, è quella di valorizzare questa produzione unica in Francia ottenendo il sacrosanto marchio del Parco naturale della Camargue nel quale è situata una gran parte della produzione, cioè 140 ettari.
Patati des sables© Nicolas Vallauri - Al Mas Pin Fourcat, Armand Solans al centro, suo figlio Samuel e Maurice Issert, segretario generale della nuova Sica. Le sementi qui sopra daranno da qui a maggio patate in terreno sabbioso, ben presto contraddistinte dal marchio del Parco della Camargue.

Attribuire il marchio ad un prodotto di qualità per metterlo in evidenza come il riso ed i tori.
“Noi sette produttori abbiamo creato una Sica ( Società agricola di interesse collettivo) , chiamata Aprimage en Camargue . Due di noi stanno nel settore dell’agricoltura biologica e gli altri in quella razionale”, spiega Armand Solans.Ogni anno vengono prodotte dalle 8000 alle 10000 tonnellate di patate primizie (Amandone,Charlotte…). L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di far concorrenza alla celebre Bonnotte de Noirmoutier che collabora alla produzione di 120000 tonnellate di patate primizie in Francia e di farci strada sul mercato tedesco.
“ Siamo andati a vedere cosa facevano lassù. Noi abbiamo la qualità dei suoli che loro non avranno mai. Noi abbiamo quasi solo sabbia pura…Ma non vogliamo far loro la guerra. Loro sono già ben piazzati…” Malgrado la pluviometria impressionante di questo periodo, i Solans hanno potuto piantare un quarto della produzione: “Dovremmo finire all’inizio di marzo. Su certe varietà abbiamo messo delle coperture in plastica. A partire dalla fine di aprile -inizio maggio , potremo cominciare la raccolta fino al 31 luglio ( dopo questa data non si possono più considerare primizie, n.d.r.).”Al contrario della patata detta a lunga conservazione, la primizia non tollera lunghi soggiorni in frigorifero. Spesso essa non subisce alcun trattamento. Per trattenere la sabbia, i Solans, come gli altri, utilizzano la “vinaccia” di barbabietola da zucchero che incolla i monticoli e li fa resistere al vento. “Questo procedimento crea una crosta sulla sabbia e la protegge dall’erosione”.
Si tratta di pensare in grande, Armand e i suoi amici hanno in vista il Marchio Rosso e hanno già preparato il dossier .” Per provare che siamo ben lontani da un prodotto di basso livello, così come era etichettata la patata, ci vorrà ancora del tempo”, nota Maurice Issert, segretario generale della cooperativa. L’idea è anche quella di creare un aggancio turistico. Alla fine della storia, si verrà in Camargue anche per le patate.
Di Agathe Westendorp (awestendorp@laprovence-presse.fr) - La Provence -

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Topics: Articolo | Comments Off

Allo stagno dei Vaccari aperto l’ultimo sfiato.

By Richard | February 15, 2009

In ragione dell’eccesso di acqua, sono state aperte le saracinesche del condotto della Contessa per alleggerire lo stagno.
Condotto della ContessaPhoto : © Valérie farine - Le porte sollevate, il condotto della Contessa , ieri a mezzogiorno, ha cominciato a lasciar defluire l’acqua dei Vaccari. L’evacuazione verso il mare è stata facilitata dallo scavo di un canale. Ma se il mistral si ferma e il vento gira, bisognerà richiudere le saracinesche.

L’antichissimo vaso di deflusso dei Vaccari è stato aperto ieri a mezzogiorno, per lasciar scorrere verso il mare l’eccesso di acqua presente nello stagno, che minaccia le dighe e penalizza ancor più una Camargue già straripante per le piogge incessanti dei tre mesi passati. Per la prima volta da quarant’anni , si sono aperte le porte del condotto della Contessa, uno dei tre scarichi ( con quello della Fourcade e del Rousty) di questo stagno fatto a conca. L’ urgenza ha motivato la decisione del Parco e della Symadrem. Con un surplus di 50 milioni di metri cubi, lo stagno era ormai pieno. E’ il forte mistral di questi ultimo giorni “ la miglior pompa che si possa trovare” dice il direttore del Parco della Camargue, che è valso come via libera….Se il vento cambia, in effetti bisognerà immediatamente richiudere le saracinesche per impedire che il mare si insinui nello stagno dei Vaccari. Sollevate meccanicamente con l’aiuto di una pala mossa da un trattore, le porte metalliche del condotto della Contessa hanno cominciato a far defluire l’acqua dallo stagno. Il loro percorso è facilitato dal recente scavo di un canale che giunge fino al mare, lontano 2,5 chilometri. I tre scarichi erano tutti aperti, si stima che due milioni di metri cubi vanno quotidianamente a raggiungere il Mediterraneo. In tre settimane lo stagno dei Vaccari dovrebbe aver ritrovato il suo livello. A meno che il vento non decida diversamente. La struttura della Contessa, che minaccia di cadere, sarà rifatta a partire dal mese di maggio. Bisognerà investire 85 milioni di euro per restaurare l’opera creata nel 1960 , le cui cremagliere sono fuori uso. Nel frattempo, 200 coltivatori di cereali e 100 allevatori, penalizzati da un tempo esecrabile, attendono aiuti. Le loro perdite sono stimate in più di un milione di euro. In tre mesi, la Camargue ha ricevuto acqua in una quantità corrispondente ad un anno.
Di Filippo Thuru (Pthuru@laprovence-presse.fr) - La Provence -

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it
Ciccate sul link seguente per leggere i due ultimi articoli di Silvie Aries: Read the rest of this entry »

Topics: Articolo | Comments Off

I diversi lavori invernali.

By Richard | February 8, 2009

Complexe 1 Complexe 2
Complexe 4 Complexe 3

A distanza di un anno ( fra due settimane ) dalla posa della prima pietra, effettuata dal sindaco, i lavori per il complesso sportivo “Marius Aillet” sono già ben avviati ( da qualche settimana ). I detrattori di Mr. Chassain, che soprannominavano il complesso “L’Arlesiano”, probabilmente devono cominciare ad essere a corto di argomenti….. Bisogna dire che, messo a confronto con i sindaci precedenti, che non intraprendevano alcun lavoro in paese durante l’inverno (ci si domanda dove finissero i soldi dei contribuenti…), è un vero cambiamento quello al quale assistiamo da qualche anno ed ogni inverno vedere quartieri della nostra cittadina “rimessi a nuovo” non può fare che piacere.

Trottoir 1 Trottoir 2

All’ingresso del paese, sulla via di Cacharel, i marciapiedi sono stati rifatti e la strada riasfaltata.

Assainissement 1 Assainissement 2

Sono stati posati nuovi collettori e rinnovata la rete fognaria del quartiere Est, anche i marciapiedi sono stati rifatti e la strada riasfaltata.

Epi Port 1 Epi Port 2

Consolidamento della protezione esterna all’entrata di Port Gardian.

Questi diversi lavori invernali, intrapresi da qualche anno, provano che una gestione onesta ed efficace del budget comunale può contribuire all’abbellimento del villaggio. Ci vorrà, inoltre, del coraggio, perseveranza e molto lavoro per proteggere il paese dall’aumento del livello delle acque nei prossimi decenni. R.P.

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Ciccate sul link seguente per leggere l’articolo di domenica 11 Gennaio 2009 inerente i lavori di sistemazione del litorale di Stes Maries : Read the rest of this entry »

Topics: Articolo, Foto | Comments Off

2 Febbraio, giornata mondiale delle zone umide.

By Richard | February 2, 2009

             © Richard Palumbo
Etang des Launes (1)Cos’è la Giornata mondiale delle zone umide?
Ogni anno, il 2 Febbraio, celebriamo la giornata delle zone umide per commemorare la firma della Convenzione che le riguarda, 2 Febbraio 1971, nella città iraniana di Ramsar, sulle rive del mar Caspio. Dopo il 1997, organizzazioni governative e non , insieme a gruppi di cittadini appartenenti a tutti i livelli sociali hanno così l’opportunità di lanciare annualmente azioni pubbliche di sensibilizzazione intorno ai valori e alla ricchezza delle zone umide in generale, e della convenzione di Ramsar in particolare. Tra il 1997 e il 2007, il sito internet della Convenzione, http://www.ramsar.org/, ha pubblicato i rapporti, inviati da più di 90 Paesi, inerenti le attività intraprese in occasione della GMZH (Giornata Mondiale delle Zone Umide), iniziative di forma e di respiro molto diversi, quali le conferenze ed i seminari, le passeggiate nella natura, i concorsi di disegno per bambini, le gare di sampans, le giornate di grandi pulizie collettive, le interviste alla televisione e alla radio, le lettere ai giornali, il varo di nuove politiche in favore delle zone umide, i nuovi siti Ramsar e i nuovi programmi nazionali. Organismi governativi e cittadini di tutto il mondo ci hanno inviato notizie, spesso accompagnate da fotografie, e questo riassunto annuale, così come i rapporti individuali, più di 900, con non meno di 1200 immagini, costituiscono un eccellente serbatoio di idee per le celebrazioni future.
© Richard Palumbo
Etang des Launes (2)Ogni anno dal 1997, inoltre, il Segretariato di Ramsar, con il generoso sostegno finanziario di un gruppo privato – Danone – offre gratuitamente un rinnovato assortimento di manifesti, video, calendari tascabili, depliants e dossiers informativi, e, per chi lo desidera, propone un tema unitario per la Giornata. Ecco una guida generale delle pagine con gli indici della GMZH e delle attività, ricollegabili alla GMZH, svolte negli anni precedenti.

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Topics: Informazioni | Comments Off

E se qualcuno facesse il remake di Crin Blanc…….

By Richard | January 20, 2009

Crin Blanc (1)Crin Blanc, già menzionato in numerosi articoli di questo sito ( “Inaugurazione del crocevia ”Crin Blanc”“, “Si rifaccia di Crine Bianco o Hidalgo? Crine Grigio ed i 90 km di Camargue di questa mattina alle Sante Marie del mare.”, “Figlio della sabbia e del mare, Lorenzo, cavaliere delle stelle.” di Julie Zaoui) è a Saintes Maries de la mer quello che la Guiness è per l’Irlanda.
L’anno 2013 segnerà il 60esimo anniversario dell’uscita del film “Crin Blanc” di Albert Lamorisse ,tratto dal libro di Denys Colomb de Daunant ( che nel 1952 ha partecipato con A. Lamorisse alla redazione della sceneggiatura) che tratta con molta poesia di un soggetto classico. Grazie alla complicità di un giovane attore dilettante, Alain Emery, questo film ha radunato tutte le generazioni nelle sale di proiezione ed ha ottenuto il Grand Prix di Cannes nel 1953.
E se qualcuno, un regista illuminato, avesse l’idea geniale di fare un remake a colori di questo film mitico per la Camargue? Ci sono quattro anni per realizzare il progetto e fare uscire il film 60 anni dopo, nel 2013…Alain Emery, il giovane Folco nel film e Pascal Lamorisse, figlio di Albert Lamorisse ( anche lui ha interpretato un ruolo nel film) sono ancora attivi e potrebbero partecipare al progetto o fare anche un “cammeo” come Lou Ferrigno in Hulk o Erin Brockovich nel film che porta il suo nome.
Crin Blanc (2)E’ una storia coinvolgente che, con i mezzi cinematografici oggi disponibili, può dare come esito un film superbo, che farebbe di nuovo il giro del mondo, facendo conoscere la nostra bella Camargue ad un numero crescente di persone…Si potrebbero introdurre anche scene del pellegrinaggio dei gitani del 24 e 25 Maggio, sarebbe il massimo per poter ottenere una promozione turistica a livello mondiale…
“ I had a dream…” ( Ho fatto un sogno…), che un regista francese ispirato resusciti Crin Blanc a colori…E’ questo il momento! Artisti, lanciatevi! Al lavoro! Approfittate ancora per un poco di queste distese selvagge della Camargue prima che il mare ne riprenda possesso… R.P.

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Topics: Aneddoto | Comments Off

L’innalzamento del livello delle acque in Camargue……

By Richard | January 6, 2009

        © Richard Palumbo
El búnker de la playa Crin BlancoI miei ricordi risalenti a una trentina di anni fa, quando camminavo sulla spiaggia passando dietro il bunker della spiaggia di Crin Blanc senza bagnarmi i piedi sono giusti o mi inganno ? Osservando questa foto,scattata nel 2008, mi si conferma il dubbio sulle mie capacità memoniche. Sembra ieri e, invece, sì, è stato ben possibile…Attualmente possiamo arrivarci ma con l’acqua alle ginocchia. Fra quanti anni non riusciremo più a vedere questo bunker?

Conosciuta fin dai tempi dell’Impero romano, la Camargue deve le sue strutture e il suo sfruttamento a Napoleone III alla metà del XIX secolo. Sua moglie, spagnola di nascita, intendeva promuovervi un allevamento taurino d’eccellenza. Questa Camargue, che suscita tanti sogni e bramosie, che fu celebrata da tanti artisti (Frederic Mistral e Alphonse Daudet, cantori di Provenza, Van Gogh quando visse ad Arles, e molti altri artisti ),vede minacciato il suo equilibrio dalle attività dell’uomo a livello regionale (attività diverse : sale, risicoltura, allevamento, turismo ) e mondiale ( effetto serra e riscaldamento del pianeta). Una parte di questo territorio vasta più di 150000 ettari situati nel bel mezzo del delta del Rodano è protetta dal Parco naturale regionale istituito nel 1970 per far fronte allo sviluppo industriale del litorale ( zona industriale-portuale di Fos sur mer ) e al piano costiero degli anni 60 ( stazioni balneari come la Grande Motte ) principale missione del Parco è assicurare uno sviluppo duraturo del delta.

Le mie ricerche sull’aumento del livello delle acque in Camargue mi hanno portato a ricordare i tre articoli sottostanti, scritti dopo le inondazioni del 2005 che hanno fatto scattare l’allarme riguardo all’avvenire di questo spazio selvaggio mitico:
- Giornale l’Humanitè ( Feb. 2006) : La Camargue ben presto sott’acqua.
- Giornale Le Figaro ( Dic 2007) : L’innalzamento degli oceani minaccia il litorale francese
- Giornale Le Devoir (Dic 2007) : Metà della Camargue inondata.

Para leer estos artículos, clicar sobre el enlace siguiente: Read the rest of this entry »

Topics: Articolo, Informazioni | Comments Off

Lorenzo, The Flying French Man….

By Richard | December 31, 2008

Lorenzo Foto : © Photos V.F. et D - Il prestigioso camion non ha che un anno e 45000 km…. Conducente ed artista, Lorenzo incontra con la stessa disinvoltura la Cadre Noir ( scuola francese per l’equitazione d’eccellenza con sede a Saumur n.d.t.) e la principessa di Giordania, che gli ha offerto… due purosangue arabi. Presso di lui a Saintes Maries de la mer e in occasione del primo salone del cavallo del Marocco a Al Jadida.

Figlio della sabbia e del mare, Lorenzo, cavaliere delle stelle.

La storia ha cullato migliaia di piccoli camarguesi, fatto innamorare del delta una moltitudine di adulti. Nel film Crin Blanc, l’intrepido Folco, dieci primavere, ruba la scena ai gardians e riesce a dotarsi di un bello stallone bianco, cavallo di razza della Camargue. Il film, girato una cinquanta di anni fa, si chiude sull’immagine del piccolo ometto, profilo da bohème, che lascia la terra ostile per abbracciare la schiuma del mare, la libertà…Lorenzo, 31 anni, è nato a Saintes Maries de la mer. Babeth, sua madre, ella stessa proveniente da una famiglia nutrita di tradizioni equestri, aveva avuto un vero colpo di fulmine per questa terra di cavalli. A 8 anni comincia a scrivere la sua storia. Nelle arene della Camargue si esibisce effettuando salti “da un cavallo all’altro”. Si tratta di volteggi… quasi un classico.

Con i suoi quattro cavalli camarguesi, Lorenzo salta, fa giravolte….e strabilia, come Folco, molta gente “nostrana”. In piedi sulle sue cavalcature, in perfetta complicità ( a prezzo anche di ferite per meglio prepararsi ), Lorenzo vuole andare sempre più in alto ( aumenta senza posa il livello delle barriere degli ostacoli ) e sempre più lontano…
E’ semplice, fin da quando era piccolo, mi diceva che un giorno avrebbe avuto un grande camion e che sarebbe partito con i suoi cavalli per l’America”, confida sua madre.

Specialista della monta all’ungherese (’poste hongroise’ : monta in piedi su più cavalli senza finimenti, usata dai Cosacchi per radunare gli animali n.d.t.)

A 16 anni , la Germania propone al cavaliere autodidatta di abbandonare il volteggio, per dedicarsi solamente alla “poste hongroise” e si attende che, in piedi sui suoi cavalli, cosa che nessuno aveva mai fatto, egli inventi uno spettacolo. Con i suoi cavalli della Camargue e l’aggiunta di cavalli lusitani, la scommessa diventa più ardua.Il suo metodo è quasi un dono…”Insegnare al cavallo a saper fare vieppiù da solo, fino a quando arriva ad indovinare il da farsi !” La sua forza? Il numero di cavalli che ha sotto il “motore” ( fino a 10) e l’adrenalina che sa far montare sugli spalti. Dopo il 2005 e “Cheval Passion” ad Avignone, Lorenzo ha addolcito i modi. Se salta ostacoli posti al di sopra della groppa dei suoi cavalli, giungendo al galoppo, per ricadere dritto come una i sulle sue cavalcature, ormai sussurra loro anche dei consigli, lasciando libero corso alla spontaneità che ha saputo rivelare negli animali.
Due spettacoli differenti ma complementari. Il grande pubblico apprezza il dinamismo, l’ambiente più ristretto dei conoscitori vanta la tecnica. In Inghilterra, sotto lo sguardo della regina o nel sultanato dell’Oman, con la principessa di Giordania, con il re del Marocco, Lorenzo seduce le teste coronate ed entusiasma il pubblico. Per il momento non esiste alcun rivale.
La sua sfida ormai? Fare ancora più spettacoli, lontano dai concorsi internazionali di equitazione…Alla partenza dall’Austria, dove ha acquistato una proprietà, 20 cavalli prendono regolarmente la strada, o la nave , come l’aereo ( 14 ore per raggiungere la Malesia), per esibirsi. Ne sono in preparazione una decina, per dare il cambio ai più anziani e continuare a far brillare la stella. Per il cavaliere volante l’America non è lontana. Come la Cina…In tutta libertà.
Fonte: Giornale La Provence, articolo di Julie Zaoui - jzaoui@laprovence-presse.fr - La Provence

- Il sito ufficiale di Lorenzo: http://www.lorenzo.fr/lorenzo/2007.html
- Link a Google uno dei suoi video. (Clicca sul link)

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Topics: Articolo | Comments Off

Sylvette César si batte per salvare il suo capanno da guardiano.

By Richard | December 31, 2008

Sylvette CésarPhoto © Valérie Farine -
La città lo vuole demolire per sistemare l’entrata al paese.
E’ uno dei simboli della Camargue. Insieme con i fenicotteri e i tori. Il tradizionale capanno da guardiano, con i suoi muri imbiancati a calce e il suo tetto di canna palustre, fa parte della tipica cartolina. E’ inevitabile, allora, che ci si tenga parecchio. E in tutti i casi non sarà certo Sylvette César a dire il contrario. Con sua figlia di 26 anni, questa abitante di Saintes Maries dimora in uno di tali “casoni” tradizionali, alla fine del viale Riquette-Aubanel.
“Ci sto in affitto da trent’anni”, dice. In uno scenario di tipo paradisiaco, proprio dietro allo stagno di Launes e a due passi dal mare. Là si trova anche la famosa Croce della Camargue, emblema di tutta una regione, che dobbiamo al Marchese di Baroncelli. Inutile dire che il posto è pittoresco e attira visitatori. “ Bisogna vedere la quantità di turisti che la fotografano”, sorride mostrando l’abitazione.

L’ultimatum.
 
Solo che il capanno in questione vive, forse, le sue ultime ore. Il suo locatore, che  a sua volta affitta  il terreno  dal  Comune la spinge a lasciare il posto. E per un solo motivo : l’abitazione è situata su  territorio comunale , il Municipio vorrebbe recuperare il bene che gli appartiene e demolire il capanno, per sistemare l’entrata del paese ( leggere qui sotto).”Nonostante ciò, io a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna lettera ufficiale annunciante il mio esproprio”, commenta Sylvette César.
 
E’ normale, risponde il sindaco Roland Chassain, non c’è alcun procedimento del genere per il momento. Noi aspettiamo che la questione si risolva tra lei ed il suo locatore”.Ora, il contratto scade nel 2010, fa presente la locataria.”Non capisco perché dovrei lasciare il posto.Vorrei che i miei diritti di affittuaria fossero rispettati. Ma soprattutto,vorrei preservare, principalmente, questo capanno che fa parte del patrimonio della Camargue”,valuta Sylvette César che ha scritto anche alla Direzione regionale degli affari culturali (Drac) per tentare di far classare la quindicina di capanni che sorgono lungo la riva del mare.
 
Disorientata davanti alla minaccia che grava sul luogo in cui vive, si è rivolta ad un avvocato. Ed ha allertato il deputato della circoscrizione, Michel Vauzelle. Nell’attesa, il Comune ha già fatto demolire, l’anno scorso, un capanno simile al suo, sul terreno che sta di fronte. E detta un ultimatum. “Se entro sei mesi  tutto ciò non sarà risolto,questa volta saremo obbligati a procedere ad una espropriazione”, avverte Roland Chassain.

© Richard Palumbo
La Croce della CamargueIl progetto del Comune.

“ No, l’obiettivo del Comune non è quello di costruire un parcheggio!” Il sindaco Roland Chassain ci tiene a tagliar corto con la diceria che circola in paese. “ Se ci auguriamo di recuperare il terreno, è nel quadro della quarta parte dei lavori di sistemazione del lungomare, dalla capitaneria a Crin-Blanc, spiega. Prevediamo di attrezzare il sito attorno al ponte dei Morti e della Croce della Camargue che attualmente non è visibile dalla strada, per farne, nel 2012, un luogo della memoria e della scoperta, con panchine, alberi e pannelli informativi sulla storia, la fauna e la flora della Camargue. Ma in nessun caso qui ci sarà un parcheggio.!”Seguirà una quinta parte di lavori ,fino al camping di Clos du Rhone con una pista ciclabile e pedonale, e una passeggiata a cavallo che alla fine collegherà il camping della Brise all’altra parte. “Un bel progetto “, stima il sindaco. Anche se la sua concretizzazione dovrà essere accompagnata da un esproprio.
Fonte: Giornale La Provence, articolo di Mathieu Girandola - mgirandola@laprovence-presse.fr - La Provence

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Topics: Articolo, Informazioni | Comments Off

Contemplare le danze amorose dei fenicotteri rosa….

By Richard | December 30, 2008

     © Richard Palumbo
Fenicotteri rosaAl parco ornitologico di Pont-de-Gau, sulla strada di Saintes Maries, quasi 1600 fenicotteri rosa si sono installati per l’inverno, per svolgervi la parata amorosa e poi l’accoppiamento.I visitatori possono vederli a qualche metro mentre effettuano la loro stupefacente coreografia: girano la testa a destra e a sinistra, battono freneticamente le ali e dispiegano il loro sublime piumaggio rosa.

Traduce da Olga Pennacchio - micheleolga@interfree.it

Topics: Aneddoto, Informazioni | Comments Off


« Previous Entries

free aveyond 2 game reviews. get more aveyond lord on line. aveyond twilight latest.